Non è più tempo di parlare, è tempo di fare: il Pianeta non può attendere.
Ognuno di noi può ogni giorno può compiere e/o imporre ai governi e alle multinazionali scelte che i primi non hanno mai fatto, e "stringere i cordoni della borsa" a chi finora ha depredato, rapinato e affamato intere popolazioni per creare il proprio profitto.
Civilmente e democraticamente possiamo bloccare questa spirale di induzione al consumo di beni inutili.
Prendere coscienza che le concentrazioni di potere agro-alimentari e farmaceutiche nelle stesse mani non sono un caso; che il controllo dei Beni Comuni, dei semi è già in atto, che l'aria delle città è irrespirabile e gli spazi naturali sempre più risicati e contaminati dalla speculazione del cemento e, di nuovo, dal profitto immediato a qualsiasi costo.

Quando l'albero "0" sarà tagliato, non si potrà più tornare indietro.
Quando l'ultimo alveare sarà distrutto non ci sarà più alcun fiore a far tornare la Primavera.

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